Zucca Violina

Un dono d'Inverno

Prima che Cristoforo Colombo rientrasse dall'America, la zucca non era considerata una verdura. In latino "cucutia", oggi diremmo cocuzza, o testa, veniva svuotata e utilizzata per la sua leggerezza e impermeabilità come recipiente in cui portare con sé acqua, vino, sale. Eppure in Messico da migliaia di anni era un frutto della terra prezioso e coltivato in numerose varietà, tanto che Colombo ne portò con sé alcune specie: inizialmente considerato un cibo povero, da allora la zucca ha fatto molta strada, guadagnandosi tutto lo spazio che merita.
Siamo andati nelle distese agresti della Basilicata, una regione che offre tante varietà di questa coltura e le cui campagne durante la stagione fredda si colorano dei toni del giallo e dell'arancio. Abbiamo selezionato la Zucca Violina, una cultivar antica e profumata, che particolarmente tenera è la più dolce di tutte le varietà. E ci siamo rivolti a coltivatori biologici, che potessero garantirci un prodotto nutriente e ottenuto senza trattamenti chimici, esperti agricoltori che hanno imparato a leggere i tempi scritti dalla natura.